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Studio Legale Salerno

 

 

AVANCES AUDACI DELL' AUTISTA NEI CONFRONTI DI UNA PASSEGGERA?

 

 

 

E' VIOLENZA SESSUALE

 

 

 

Cassazione penale, sentenza n. 51909, dep. il 06/12/2016

 

 

 

 

 

" Dammi un bacio o non parto ", questa la frase che un audace, fin troppo, autista di autobus ha rivolto ad una passeggera.

 

E non solo.

 

Ma anche palpeggiamenti a fianchi e pancia, fin sotto la maglietta.

 

Inutili le resistenze della ragazza.

 

Lo choc emotivo subito, con relativa certificazione medica, nonchè le dichiarazioni rese dalla vittima e dalla madre sono state ritenute credibili dal tribunale di Parma, dalla Corte di Appello di Bologna e dalla Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso proposto dall'incauto conducente, confermando la condanna per il reato di violenza sessuale.

 

 

IL COMMERCIALISTA LANCIA OGGETTI ALLA DIPENDENTE ?

 

SONO MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

 

 CORTE DI CASSAZIONE, VI SEZ. PEN.,  SENT. N. 5951,

 

DEP. IL 02/11/2016

 

 

 

E non abuso di mezzi correzione,  art. 571 c.p., come aveva stabilito in sentenza la Corte di Appello.

 

Il processo nasceva da una seriale prepotenza ordita da un commercialista nei confonti di una propria dipendente, culminata in lanci di oggetti, ingiurie e scoppi d'ira.

 

I comportamenti prevaricanti messi in atto dal professionista, nulla avevano in comune con lo " ius corrigendi ",  possibile, entro limiti certi, in un normale rapporto di lavoro per il conseguimento di determinati obiettivi economici.

 

Le piccole dimensioni dello studio, la quotidianità dei rapporti, il sentimento di fiducia del sottoposto verso il  "capo ", la parafamiliarità di fatto. configuravano correttamente il reato nell'ambito dell'art. 572 c. p.  ( maltrattamenti in famiglia ).

 

 

LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI

 

VADEMECUM

 

 

 

 

 

Occorrono alcuni chiarimenti prima di procedere:

 

A ) il termine per presentare la dichiarazione all'agente della riscossione è stato spostato al 31 marzo 2017;

 

B ) è possibile dilazionare i pagamenti max in 5 rate;

 

C ) tre rate devono essere pagate entro il 2017 ( il 70% ) e precisamente nei mesi di luglio, settembre e novembre. Due rate devono essere versate nel 2018, ad aprile e settembre ( il restante 30% );

 

D ) entro il 31 maggio 2017, l'agente per la riscossione comunicherà al contribuente l'importo effettivo dovuto per la definizione complessiva e la somma in addebito per ciascuna rata;

 

E ) anche gli atti di accertamento e di irrogazione sanzioni emessi dall'Agenzia delle Entrate possono essere rottamati;

 

F ) lo stesso beneficio si estende agli avvisi di addebito INPS;

 

G ) gli interessi ammontano al 4,5% con decorrenza 01/08/2017.

 

 

 

 

 

 

 

 

INIZIATO A CATANIA IL PROCESSO

 

I TRENI DEL GOL

 

 

 

E subito rinviato all'11 Aprile 2017 per la discussione delle questioni preliminari.

 

Numerosi i difetti di notifica del decreto che dispone il giudizio agli imputati, tra questi il Presidente pro tempore del club calcio Catania  Nino Pulvirenti.

 

L'Associazione ProLegis, costituitasi nel procedimento penale nato dalle presunte combine riguardanti cinque partite vinte dal Catania, informerà  puntualmente i lettori degli sviluppi del processo.

 

 

IL COGNOME DELLA MADRE PER I FIGLI

 

LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

 

(  PUBBLICATA Il 09/11/2016 )

 

 

 

Storica sentenza della Consulta che ha dichiarato, accogliendo il ricorso presentato dalla Corte di Appello di Genova, l'illegittimità della norma che " PREVEDE L'AUTOMATICA ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO AL FIGLIO LEGITTIMO ".

 

La causa è sorta in seguito al diniego opposto da un solerte funzionario di stato civile ( sic ! ) di apporre al figlio di una coppia, nato nel 2012, il cognome della mamma.

 

La sentenza spazza via secoli di pregiudizi, eliminando una  norma viziata da un oscurantismo medievale.

 

Il testo della legge che deve obbligatoriamente recepire il provvedimento della Consulta, attualmente in discussione presso la  commissione giustizia del Senato, prevede per i genitori la facoltà  di assegnare, al momento della dichiarazione di nascita , il cognome del padre, della madre o di entrambi.

 

In tal caso, l'ordine è concordato dai genitori.

 

 

LA NUOVA LEGGE SUL CAPORALATO

 

N. 199/2016 - G.U. 3/11/2016

 

 

 

 

 

E' una conquista di fondamentale valore giuridico e morale per migliaia di individui costretti a lavorare spesso in condizioni subumane nei campi e nelle fabbriche.

 

Modifica in meglio il vecchio art. 603 bis c.p. introducendo due sostanziali novità:

 

a ) estende la punibilità per le condotte di intermediazione illecita e sfruttamento ai datori di lavoro;

 

b ) prevede la confisca dei beni in caso di condanna, anche nell'ipotesi contemplata dall' 444 c.p.   ( patteggiamento ).

 

Il corpo della legge si arricchisce di 3 misure che colmano un bisecolare gap normativo:

 

è costituito un fondo anti tratta per le vittime del caporalato -

 

è prevista l'istituzione della rete del lavoro agricolo di qualità per il controllo  e la prevenzione del lavoro nero nei campi -

 

sono coinvolte le amministrazioni pubbliche nell'attività di vigilanza, in specie riguardo i lavoratori stranieri, su questi fenomeni distorsivi e afflittivi della dignità umana..

 

 

 

 

TASSE E CRESCITA

 

LA NECESSITA' DI ABBATTERE IL CARICO FISCALE

 

 

 

 

 

Il dibattito in Italia sull'opportunità di diminuire il gravame fiscale incombente sui cittadini data almeno 22 anni, esattamente dall'ingresso in politica di Silvio Berlusconi.

 

Il governo di centro destra ha dimostrato, da subito, una incapacità assoluta nel settore della politica tributaria, nonostante le sbandierata promesse di una rivoluzione fiscale mai nemmeno accennata.

 

I governi dell'Ulivo hanno continuato una dissennata e folle corsa al rialzo delle tasse con il risultato di impoverire il paese nella sua complessità, classe media, operai, ceti imprenditoriali e professionali.

 

Nell'infinita e stucchevole dscussione, nessuno ha mai operato una riflessione seria sui risultati conseguiti nei paesi che hanno effettivamente abbassato le aliquote.

 

Gli esiti di una politica economica espansiva, fondata sulla diminuzione del carico fiscale, sono univoci e sorprendenti.

 

Paesi di piccole ( Malta ) o enormi ( Cina ) dimensioni hanno, nel giro di pochissimi anni, rivoluzionato in meglio il loro tenore di vita, trasformandosi da paesi arretrati e marginali in autentici colossi economici.

 

La Cina da nazione miserrima è divenuta in vent'anni la prima potenza mondiale, superando gli Stati Uniti.

 

Ma la stessa America, afflitta da una profonda crisi eonomica all'inizio degli anni ottanta, con la svolta impressa da Reagan, diminuzione delle imposte sui redditi più alti dal 70% al 28%!, in un' unica manovra, ha goduto di trentacinque anni di crescita ininterrotta.

 

Stesso discorso per la disastrata Inghilterra ante Margherita Tachter.

 

Persino il Cile di Pinochet, adottando la teorie economiche degli Chicago boys di Milton Friedman, è balzato in testa, come indice di crescita e di sviluppo, a tutti i paesi del Sudamerica.

 

Non è una considerazione di parte, ma una constatazione obiettiva dei fatti, tanto è vero che leaders  riformisti o liberals come Clinton, Blair o Obama in nulla hanno mutato le poltiche liberiste dei loro predecessori di opposto colore politico.

 

Solo in Italia una larga parte dell'opinione pubblica continua ad opporsi ad una mutazione genetica della  politica fiscale favorendo, in tal modo, la folle corsa verso il baratro.

 

 

 

 

INTRODURRE IN ITALIA IL REATO DI TORTURA

 

 

 

La Convenzione dell nazioni unite contro la tortura firmata nel 1984, ratificata dall'Italia nel 1988, prevede che ciascuno stato si impegni a perseguire penalmente questa crudele forma di persecuzione contro l'uomo.

 

Trascorsi 25 anni, l'Italia non ha ancora introdotto nel suo codice penale il reato di tortura.

 

Non sono serviti i gravissimi atti di violenza compiuti dalla polizia nella caserma Bolzaneto, dopo i fatti del G8 di Genova, nè la morte, in seguito a pestaggi inumani, di Stefano Cucchi a creare un soprassalto di decoro nei nostri parlamentari.

 

Non si riesce a comprendere ed accettare il concetto " di intangibilità assoluta della persona ", ritenendola una sorta di limite all'azione di polizia.

 

Probabilmente, la nostra classe poitica è perfettamente conscia degli abusi perpetrati da polizia, carabinieri e guardia di finanza nelle segrete stanze degli interrogatori e delle carceri.

 

E' ancora vivo il ricordo del pentito di mafia Scarantino, teste cardine dell'accusa nel primo processo Borselino, tenuto sveglio per mesi durante la notte, sottoposto a brutali interrogatori di ore, costretto a rivelare i nomi fasulli dei presunti organizzatori ed esecutori della strage.

 

E' possibile che uno stato siffato si indigni per la tragica morte di Regeni in Egitto?

 

Il Parlamento deve introdurre immediatamente il reato di tortura, è un passo fondamentale verso quel paese civile da tutti agognato.

 

 

VERSO UN PAESE CIVILE

 

LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS

 

 

 

E' un passo ulteriore verso l'edificazione di un paese moderno, in un momento fecondo di riforme civili per il paese.

 

Dapprima il governo Letta con la parificazione dei diritti tra figli naturali e figli legittimi, successivamente il governo Renzi con le leggi sul divorzio brevi, sulle unioni civili, la legge " dopo di noi " per garantire un futuro possibile ai minori disabili post mortem dei genitori, la normativa sull'omicidio stradale varata dopo decenni di stucchevoli discussioni, adesso la legalizzazione della detenzione della cannabis.

 

Con un duplice aspetto positivo: la liberazione delle forze dell'ordine da inutili azioni repressive, dall'altro l'indicazione di parametri precisi, 15 gr. in casa, 5 gr. fuori,  entro cui la detenzione è lecita, abbandonando il disastroso concetto di             " modica quantità ", fonte inesauribile di equivoci giudiziari.

 

Il  tutto con l'approvazione della Direzione Investigativa antimafia.

 

In questo momento il nostro pensiero corre a due personaggi pubblici: Laura Antonelli e Marco Pannella.

 

La prima tratta in arresto per detenzione e spaccio di stupefacenti, detenuta per molti mesi prima di una tardiva sentenza di assoluzione, ma distrutta per sempre nella vita privata e professionale.

 

Marco Pannella, leader indiscusso dei diritti civili in Italia, discusso e irriso per la sua battaglia antiproibizionista, mai gratificato per il suo impegno sociale da un meritatissimo seggio senatoriale a vita.

 

A lui sarebbe giusto intitolare la legge.

 

 

24.000 innocenti in carcere

 

La malagiustizia in Italia

 

 

 

Negli ultimi 24 anni, 24.000 persone, mille per anno, poi dichiarate innocenti, sono state detenute ingiustamente nel nostro paese, talvolta anche per periodi superiori a vent'anni.

 

Clamoroso il caso del " pentito di mafia " Scarantino, arrestato nell'ambito del processo per la strage di via D'Amelio, sottoposto  in carcere a torture fisiche e psicologiche, condannato in tre diversi gradi di giudizio, alla fine riconosciuto innocente e scarcerato.

 

Il costo di questi incredibili errori giudiziari ammonta a 630 milioni di euro ed ha comportato una serie infinita di condanne contro lo stato italiano per violazione dei più elementari diritti umani da parte della Corte Europea di Giustizia.

 

La causa principale della detenzione arbitraria di molti italiana risiede nella custodia cautelare in carcere, nella possibilità di arrestare un individuo e trattenerlo  " in vinculis " per molti anni  prima di una sentenza definitiva di condanna.

 

Il sistema giudiziario italiano deve sancire, una volta per tutte, il principio dell'intangibilità della persona prima della conclusione di tutti i tre gradi di giudizio.

 

 

DOPO DI NOI

 

UNA LEGGE GIUSTA

 

 

 

 

 

E' stata varata   una nuova legge per i soggetti disabili.

 

Costituisce un primo passo per garantire i portatori di handicap dopo la morte dei genitori o l'impossibilità per gli stessi di accudire i figli in vita.

 

La legge prevede l'esenzione dal pagamento di qualsiasi imposta in caso di trasferimento di beni per causa di morte.

 

Sono favorite, nel rispetto della personalità di ciascun soggetto, forme residenziali in comunità ( co housing ), tendendo a favorire l'indipendenza del'individuo in abitazioni o gruppi che riproducano il perduto habitat famigliare.

 

La legge prevede lo stanziamento annuale di un fondo per l'assistenza ed il sostegno ai disabili privi dell'aiuto della famiglia e agevolazioni per i privati, associazioni ed enti che investono in questo settore.

 

Una legge giusta ed opportuna.

 

 

SOCIETA' ESTINTE,

SI' AL RIMBORSO

 

 

 

 

 

Le società estinte possono presentare  richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate per un credito Iva o per un altro credito d'imposta.

 

La Corte di Cassazione ( sentenza n. 22863/2011 ) ha posto dei paletti a questo diritto:

 

l'istanza di  rimborso deve essere a firma dei soci pro quota, unici legittimati all'esercizio dei diritti corrispondenti, senza condizioni e senza dover ricorrere alla nomina di un curatore speciale, non del liquidatore;

 

la domanda deve essere presentata entro dieci anni dalla cancellazione della società per l'IVa e 48 mesi per le altre imposte;

 

avverso l'eventuale diniego dell'ufficio i soci, tramite un difensore abilitato, possono proprre ricorso o reclamo. Entro sessanta giorni in caso di diniego espresso oppure novanta giorni in caso di diniego tacito;

 

non devono risultare carichi pendenti in capo all'istante.

 

Non è necessario indicare il credito d'imposta nel bilancio finale di liquidazione ( in tal senso Corte di Cassazione, sent. n. 13086/2011 ).

 

 

 

 

 

 

NON PAGHI 18  RATE DI MUTUO?

 

LA BANCA TI VENDE LA CASA

 

 

 

E' una legge controversa.

 

Da una parte, la nuova legge sui finanziamenti immobiliari aumenta il numero necessario di rate, 18, per dichiarare il default del mutuatario, prima erano sette.

 

Nel contempo, velocizza, in maniera esponenziale, la possibilità per la banca di vendere l'immobile e rientrare del suo credito, senza  passare per l'iter giudiziario.

 

E' vero che la nuova normativa non si applica ai vecchi mutui e alle surroghe, ma in sostanza  tutte le nuove leggi, che recepiscono la disciplina europea vigente, dal bail in in poi, perseguono  la stessa logica: sfavorire il contraente debole, cioè il cittadino.

 

L'esatto contrario di quanto dovrebbe avvenire in una società civile e democratica.

 

 

 

 

 

 

SI PUO' CHIUDERE IL CONTO CORRENTE IN ROSSO?

 

SI'

 

 

 

 

 

Le banche possono anche incavolarsi di brutto, ma il citadino ha un diritto, riconosciuto dagli artt. 1855 c.c. e 120 bis del Testo Unico Bancario, di chiudere in ogni momento il proprio conto corrente, anche se in rosso, recte: saldo negativo.

 

Sul punto, è intervenuto ripetutamente l'ABF, Arbitro Bancario Finanziario, che ha riconosciuto non soltanto il diritto al recesso del correntista, ma ha condannato la banca al risarcimento degli interessi legali, delle spese e e delle commissioni illegittimamente addebitati dal momento della ricezione della raccomandata o pec con la richiesta  di recesso inviata. dal cliente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FALLITO SARA' LEI

 

IL NUOVO DISEGNO DI LEGGE DELEGA SUI FALLIMENTI

 

 

 

 

 Ai soggetti sull'orlo dl fallimento deve essere concessa una chance concreta per evitare, eccetto i casi di condotte illecite, il marchio indelebile di FALLITO e continuare, contestualmente, la propria attività commerciale o imprenditoriale.

 

L'essenza della nuova legge consiste nella prevenzione del fallimento, attuata mediante una osservazione pre crisi delle politiche aziendali e l'individuazione di una serie di comportamenti rivelatori delle difficolà di una impresa: omesso versamento dei contributi o pagamento di mensilità di stipendio, mancato saldo delle spettanze creditizie dei fornitori.

 

L'istituto, di impronta anglosassone, configura, per evitare il peggio,  il ricorso a figure esterne come il mediatore, un professionista specializzato nella ristrutturazione dell'azienda, debiti compresi.

 

La procedura chiamata di liquidazione giudiziale, per evitare ogni riferimento alla procedura fallimentare, immagina tempi brevi per l'accordo con i creditori e tribunali specializzati per la trattazione delle  pratiche.

 

Permane il nodo dei soggetti già dichiarati falliti, anche per essi, in carenza di dolo comprovato, deve essere contemplato un percorso di rientro nella normalità.

 

 

 

 

STUDI DI SETTORE PER PROFESSIONISTI

 

ADDIO !

 

 

 

Dopo l'abolizione di IMU e TASI, i due balzelli più odiati dagli italiani, un altro passo verso la semplificazione e diminuzione degli obblighi fiscali per i contribuenti è stato preannunciato dal ministro Padoan: l'addio agli odiatissimi e perfettamente inutili STUDI DI SETTORE PER I PROFESSIONISTI.

 

Premesso il numero incredibile di contenziosi aperti tra Agenzie delle entrate e contribuenti in seguito all'applicazione " de plano " degli studi di settore, disatteso l'obbligo di contraddittorio con il soggetto interessato, con esiti in genere favorevoli ai ricorrenti, la fine di questo strumento è da sottolineare come autentica liberazione per circa 800.000 professionisti.

 

Il reddito da attività di lavoro autonomo può essere accertato con strumenti meno invasivi e più aderenti la realtà, in una clima di reciproca fiducia e collaborazione tra fisco e cittadino.

 

 

 

 

DAL 2016 AUMENTANO LE TASSE AEROPORTUALI

 

 

 

 

 

E' scattato, dal mese di gennaio 2016, un drastico aumento delle tasse aeroportuali in Italia quantificabile in 2,50 euro per ogni passeggero.

 

Questo aumento, che comporta un costo del biglietto di dieci euro per le partenze da Roma e di 9 euro per i voli da tutti gli altri aeroporti italiani, è stato duramente condannato dall'Associazione internazionale di trasporto aereo ( IATA ).

 

Le conseguenze possono essere disastrose anche per il PIL ( - 146 ml. l'anno ) e per l'occupazione    ( - 2.300 posti di lavoro  ).

 

E' augurabile che il governo, come avvenuto già in passato per la tassa sulle imbarcazioni da diporto, revochi una misura così manifestamente errata ed impopolare.

 

 

EMOTRASFUSIONI INFETTE

 

NUOVA SENTENZA DEI GIUDICI DI STRASBURGO

 

 

 

La Corte europea di Strasburgo ha condannato, per l'ennesima volta, l'Italia al pagamento di circa dieci milioni di euro a 371 cittadini italiani infettati dall'AIDS o dall'epatite B o C., dopo aver ricevuto trasfusioni di sangue o emoderivati infetti.

 

La Corte ha inoltre criticato i tempi lunghi di attesa per il risarcimento, riconoscendo a ciascun malato una ulteriore somma  per i danni  morali patiti.

 

La Corte riconoscendo " equo " il risarcimento di centomila euro previsto dalla l. 114/20114 per ciacun cittadino italiano infettato, senza distinzione, ha rigettato le richieste risarcitorie formulate dai ricorrenti e variabili tra 430.000 ( infettati viventi )  e 630.000 euro ( infettati deeduti).

 

Una vittoria solo parziale per i ricorrenti e che apre due interrogativi:

 

è necessario arrivare sino alla Corte europea di Strasburgo per ottenere il riconoscimento di diritti sacrosanti?

 

adesso la soglia minima di centomila euro sarà tempestivamente liquidata ai soggetti legittimati oppure occorreranno ancora anni di patimenti e sofferenze, con relative traversie giudiziarie, prima di giungere al pagamento effettivo del danno subito?