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STOP AI CERTIFICATI MEDICI PER TELEFONO

 

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, V sez. penale, sent. n. 18697 del 15 maggio, mettendo la parola fine alla pratica assai diffusa dei certificati medici rilasciati per telefono, come anche al loro rinnovo, sempre per via telefonica, senza preventiva visita e solo sulla base dei sintomi riferiti dal paziente.

 

La Suprema Corte, confermando la sentenza emessa dalla Corte di Appello, ha condannato per falso ideologico, art. 480 cp,  un medico di base di Milano per aver certificato una proroga della prognosi a favore di una sua cliente, telefonicamente, senza prima visitarla.

Patologia da HIV: l'odissea del risarcimento danni per le vittime da emotrasfusione

 

 

                                 2 PARTE

 

Conseguita una sentenza favorevole di risarcimento del danno subito, come è ormai prassi consolidata nei nostri tribunali, le peripezie per il povero cittadino non sono certamente concluse.

E' opportuno saperlo, il Ministero della Salute non paga spontaneamente prima di 5 o 6 anni, se tutto va bene.

Per anticipare il pagamento  della somma riconosciuta in sentenza, perfettamente inutili raccomandate, pec, mail, telefonate di sollecito,  esistono due strade alternative:

adire il TAR con il giudizio di ottemperanza ed inviare un esposto alla procura della Corte dei Conti per denunciare il danno erariale che lo Stato italiano subisce  per il crescente importo degli interessi e della rivalutazione monetaria da corrispondere, i tempi per un esito favorevole della causa non sono inferiori a 12 / 18 mesi;

raggiungere un accordo stragiudiziale con il Ministero, accettando una decurtazione del 15% dell'importo acquisito in sentenza, in cambio di una  liquidazione celere   ( da quattro a sei mesi ) dello  spettante. 

 

 

 

Patologia da HIV: l'odissea del risarcimento danni per le vittime da emotrasfusione

 

                                        1 PARTE 

 

 

Sono ormai numerose le sentenze dei tribunali italiani che riconoscono cospicui risarcimenti danni, talvolta di centinaia di migliaia di euro, alle vittime da emotrasfusione.

Ma il cittadino che inizia l'iter giudiziario per l'ottenimento dei propri diritti deve sapere che l'attende un autentico calvario.

Innanzitutto  la tempistica, il cittadino deve costituirsi in giudizio entro cinque anni dall'avvenuta certificazione ospedaliera del danno da HIV

L'avvenuta costituzione allunga i tempi della prescrizione da cinque a dieci anni.

Occorre, conseguentemente, adire le vie legali con la massima tempestività.

Non è sufficiente nominare un legale, occorre necessariamente dotarsi un consulente tecnico di fiducia nell'inevitabile perizia medico legale che il giudice dispone nel corso del processo, indipendentemente dall'eventuale indennizzo già conseguito dall'attore.

La durata del processo civile oscilla tra tre e cinque anni prima del deposito della sentenza, che è provvisoriamente esecutiva e raramente  è oggetto di appello da parte del Ministero della Salute.

 

 

 

COMUNE DI CATANIA

L'IMU 2014

SULLA PRIMA CASA NON SI PAGA

 

 

Il comune di Catania ha inviato ai contribuenti nei giorni scorsi migliaia di avvisi di pagamento relativi al tributo IMU 2014.

In larga parte, hanno ricevuto tale intimazione  anche i proprietari della prima casa.

L'IMU 2014 sulla prima casa è dovuta solo dai proprietari di abitazioni classificate A1 e A8, in concreto ville e casali.

E' consigliabile per i destinatari  dell'ennesimo balzello recarsi presso il competente ufficio del comune di Catania, muniti dell'avviso e chiedere L'ANNULLAMENTO DELL'ATTO IN AUTOTUTELA.

 

In caso di diniego del'autorità comunale, si deve necessariamente impugnare entro 60 giorni la cartella esattoriale  successivamente notificata ai contribuenti.

LE PROPOSTE PER I SOCI DI PROLEGIS PER IL 2020

 

 

PRATICHE PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO BIOLOGICO DERIVANTE DA SINISTRO AUTOMOBILISTICO CON ACCONTO A COSTO ZERO, SI PAGANO SOLO LE SPESE;

 

 

PRIMO CONTEGGIO, PER LA VERIFICA DELLA SUSSISTENZA DELL'ANATOCISMO BANCARIO O DEL SUPERAMENTO DEL TASSO SOGLIA USURARIO, MAX € 150,00.

 

 

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

SUL CASO SEA WATCH 3

 

 

La Corte di Cassazione, sentenza n. 6626,ha riconosciuto nel comportamento della capitana Carola Rackete la sussistenza della scriminante dell'adempimento del dovere nell'opera di soccorso prestata ai naufraghi, conseguentemente, ai sensi dell'art. 385, co. 1, del codice di procedura penale, non poteva in alcun modo essere tratta in arresto.