Associazione ProLegis

Catania

A tutela dei BAMBINI

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Studio Legale Salerno

 

Comunicati Stampa

           LA  STRAGE   DELLE DONNE IN AMAZZONIA

 

Sono donne indios combattenti e coraggiose, si oppongono alle trivellazioni, alle piantagioni di etanolo, allo sfruttamento del sottosuolo in Amazzonia.

Irriducibili e ribelli, sono le vittime preferite dalle lobbies internazionali che metodicamente  distruggono la foresta amazzonica.

Le vittime, stuprate ed uccise, sono migliaia nel'assordante silenzio dei paesi limitrofi ( Brasile, Perù, Bolivia, Venezuela ), la fonte autorevole rivelatrice del massacro è  " l'instrumentum laboris del Sinodo sull' Amazzonia " un documento redatto dal Vaticano.

ProLegis si impegna a sostenere i diritti degli indios a vivere in pace nel loro territorio secondo costumi e tradizioni plurisecolari.

 

I DIRITTI UMANI IN CINA

 

 

L'associazione ProLegis denuncia le arbitrarie e continue violazioni dei diritti umani nei confronti di migliaia di esponenti del Falun Gong, un'associazione spontanea, apolitica e pacifica di cittadini consistente nella pratica di esercizi fisici e di meditazione eseguiti  in parchi e giardini delle città cinesi.

Nel 1999 il governo comunista cinese ha definito il Falun Gong " associazione eretica ", come tale considerata fuorilegge.

Da quel momento nei confronti degli adepti è stata scatenata una feroce repressione attuata mediante arresti arbitrari, sequestri di persona, torture, sparizione di decine di simpatizzanti.

Da ultimo, le voci sono autorevolmente accreditate da diversi organismi sovranazionali,  è circolata la voce di espianti di organi compiuti sugli  adepti del Falun Gong, tra atroci sofferenze delle vittime.

Il numeri degli espianti pare abbia superato il numero di novantacinqemila!

 

ProLegis esorta il governo italiano a compiere gli sforzi diplomatici necessari affinchè questa violenza bestiale abbia termine.

COMUNICATO STAMPA

 

Il ministro SALVINI  conceda immediatamente al piccolo eroe RAMY SHEHATA la cittadinanza italiana e dia una dimostrazione all'Europa di civiltà e tolleranza.

 

 

RAMY ITALIANO SUBITO!

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

L'associazione ProLegis chiede a tutti i lettori di firmare  l'appello di AMNESTY INTERNATIONAL a favore di:

 

Daphne Galizia Caruana, uccisa in un attentato di stampo mafioso per i suoi articoli contro le infiltrazioni della criminalità organizzata a Malta, affinchè le indagini in corso possano individuare i responsabili;

 

Le minoranze etniche degli uiguiri e dei kazaki, oltre un milione, internati nei campi di concentramento, cosiddetti campi di de estremizzazione in CINA;

 

Nazanin Zaghari Ratcliffe, detenuta arbitrariamente in IRAN  come prigioniera di coscienza;

 

Ahmadreza Djalali, condannato a morte in IRAN, senza alcuna prova, per il reato di spionaggio.

 

FIRMA L'APPELLO SUL FATTO QUOTIDIANO O SUL SOLE 24 ORE

 

IL DECRETO SICUREZZA

 

E' stato pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 3 dicembre la legge 382/2018, che converte il cosiddetto " decreto sicurezza ", fortemente voluto dal ministro Salvini.

Al di fuori dei toni apocalittici utilizzati dalle forze di opposizione o degli incomprensibili entusiasmi espressi dal ministro degli interni e dal governo, si tratta di un pastrocchio normativo che legifera in maniera approssimativa su argomenti fondamentali quali terrorismo, immigrazione, criminalità organizzata.

Tutti gli articoli e i singoli commi sono farciti di continui rinvii agli articoli ed ai commi di altre leggi, con una formulazione normativa disastrosa, comprensibile solo agli addetti ai lavori ( e non tutti ).

Il desiderio di apparire inflessibili, soprattutto nei riguardi degli immigrati, conduce ad esiti comici laddove, per esempio, si stabilisce un DASPO ( divieto di accesso ) nei mercati, nelle fiere e negli spettacoli pubblici in genere ai cittadini stranieri in odore di terrorismo.

 

L'Italia può divenire un paese civile e moderno solo se adotta un linguaggio legislativo semplice ed accessibile per tutti.

 

 

         COMUNICATO STAMPA   

        PROLEGIS

       

            LO SCANDALO

 

  • BANCA BASE A CATANIA

 

 

 

 

 

E' un nuovo terremoto nel mondo del credito, ancora silente e non balzato agli onori della cronaca nazionale, ma dalle conseguenze che possono divenire devastanti.

 

Un nuovo caso " Banca  Etruria " che conferma, semmai ve ne fosse bisogno, l'estrema fragilità ed inaffidabilità  del sistema bamcario italiano, soprattutto riguardo i piccoli e medi istituti di credito.

 

La gestione di Banca Base il 13 febbraio è stata affidata, con provvedimento della Banca d'Italia, agli organi straordinari che operano sotto la supervisione della stessa.

 

L'assessore dell'Economia della Regione Sicilia, ha disposto, su proposta della Banca d'Italia, lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo di Banca Base Catania.

 

Sono stati sospesi, per 30 giorni, i pagamenti di qualsiasi passività, nonchè la restituzione degli strumenti finanziari alla clientela.

 

L'associazione ProLegis offre consulenza ed assistenza legale agli azionisti ed ai correntisti colpiti dalla crisi dell'istituto.

 

 

 

 

COMUNICATO ASSOCIAZIONE PROLEGIS

 

COMUNICATO

 

ASSOCIAZIONE PROLEGIS

 TARI SIRACUSA

 

 

 

Si comunica che i cittadini del comune di Siracusa interessati al rimborso della TARI ( Tassa rifiuti ) pagata in eccesso negli ultimi 5 anni possono rivolgersi per maggiori informazioni al responsabile del ProLegis Point di Siracusa, avv. Giuseppe Silluzio, v. le Scala Greca, 321 ( tel. 0931 49 69 27 - cell. 333 255 49 08 - mail. avvocatogsilluzio@gmail.com ).

 

Nel caso in cui i cittadini interessati al rimborso fossero almeno 20, l'associazione ProLegis intende promuovere una azione collettiva per il risarcimento del danno, con un costo di partecipazione pro capite di € 80,00.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ASSOCIAZIONE PROLEGIS

 APRE 4 NUOVI PUNTI

A

  •  MESSINA, RAGUSA, ENNA E GELA

 

L'associazione ProLegis, nell'ottica di un ampliamento della propria presenza nella regione Sicilia, cerca avvocati ai quali affidare, in qualità di responsabili fiduciari, i nuovi ProLegis Point di Messina, Ragusa, Enna e Gela.

Gli interessati possono telefonare al numero  095 09 44 373  nelle ore pomeridiane o inviare una mail a: prolegis@tiscali.it

 

                  

                                                                            Avv. Patrizio Salerno

 

 


 

CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: C'E' LA LEGGE 3/2012

 

 

 

In Italia moltissimi nuclei famigliari non riescono ad arrivare alla fine del mese, ma il problema è estensibile a professionisti ed imprese.

 

Il metodo usato dai cittadini per sopravvivere consiste in un ricorso massivo al credito, utilizzando diverse banche e finanziarie.

 

Dopo qualche anno ci si accorge che il monte debiti accumulato è tale da divorare letteralmente stipendi, pensioni e piccoli risparmi.

 

Alle prime rate non pagate iniziano, sempre più insistenti, le telefonate dei creditori, che, a volte, assumono toni minacciosi o, vagamente, ricattatori, fino alle azioni esecutive per il recupero del credito vantato, nel mentre oberato da interessi pazzeschi.

 

Per uscire dalla crisi di sovraindebitamento, oggi soccorre i cittadini in difficoltà la legge 3/2014.

 

La legge è di facile applicazione, semplice nei meccanismi, rapida nei tempi, consente, con l'accordo del 60% dei creditori, al giudice, riconosciuto la non colposa ed obiettiva situazione di difficoltà economica del debitore, di abbattere il debito anche del 50% del suo ammontare, con l'applicazione di interessi in media del 2% ed un piano di pagamenti decennale.

 

ProLegis mette a disposizione il suo staff legale per chiarimenti ed assistenza legale.

 

La sola consulenza legale, per i soci, è sempre gratuita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    FIRMATA UNA CONVENZIONE

 

TRA L'ASSOCIAZIONE PROLEGIS E GENERALI ITALIA

 

AGENZIA CATANIA NORD

 

 

 

           

 

            Tutti i soci del'Associazione ProLegis possono beneficiare della convenzione firmata con Generali Italia, Agenzia Catania nord.

 

            L'accordo, siglato con il legale rappresentante dell'agenzia Catania nord, dott. Giuseppe Caramagno,  prevede:

 

            * uno sconto  sulla RC auto del 15% del premio assicurativo;

 

            * uno sconto del 25% sulla polizza casa e studio.

 

            L'agenzia Catania nord ha sede in P. zza Michelangelo, 34, Catania ed ha l'esclusiva per l'applicazione degli sconti.

 

            Per ottenere i sopra indicati vantaggi, è obbligatorio sottoscrivere una tessera di socio con l'associazione ProLegis al costo di € 25,00,  valida cinque anni.  

                      

 

 

 

 

 

            

 

            

 

 

APERTURA PROLEGIS POINT

 

SIRACUSA

 

 

 

L'associazione ProLegis è lieta di comunicare l'apertura del nuovo ProLegis Point di Siracusa, sito in V. le Scala Greca 321 - sc. B.

 

Il responsabile del Point è l'avv. GIUSEPPE SILLUZIO.

 

Prosegue, in questo modo,  la politica di espansione di ProLegis, che prevede l'inaugurazione di nuove sezioni in tutta la Sicilia centro - orientale.

 

Entro pochi mesi nuovi centri dell'associazione sorgeranno a Messina, Ragusa, Enna e Gela in un'ottica di presenza diffusa sul territorio, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza dei propri diritti ai siciliani.

 

Ricordiamo che l'attività prevalentemente legale di ProLegis si avvale della collaborazione di quattro dipartimenti tematici: tecnico, medico e medico legale, consulenza fiscale, psicologia e psicoterapia.

 

I dipartimenti offrono servizi di altissimo livello qualitativo ed hanno un responsabile di grande rilievo professionale.

 

A Siracusa si prevede una presenza molto forte dell'associazione sul territorio ed invitiamo tutti i cittadini  a cogliere l'occasione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'APPELLO DI RETE L'ABUSO IN DIFESA DELLE VITTIME  DEI PRETI PEDOFILI

 

"PAPA FRANCESCO, ALMENO TU AIUTACI"

 

 

 

L'associazione ProLegis si associa al'appello che Rete L'Abuso, associazione che si batte da anni per la tutela dei minori vittime di abusi sessuali da parte di esponenti del clero, rivolge a Papa Francesco per una parola definitiva di condanna nei confronti dei preti pedofili e per l'attuazione di un codice canonico che detti regole precise affinchè le violenze sessuali siano duramente represse dalle autorità ecclesiastiche e denunciate obbligatoriamente all'autorità giudiziaria.

 

Deve essere dismessa, per sempre,  la prassi di considerare un semplice " dovere morale "  la collaborazione con l'autorità giudiziaria italiana, ma un obbligo sancito con le relative conseguenze punitive canoniche e disciplinari.

 

Mons. Silvano Tomasi, nunzio apostolico della Santa Sede all'ONU, recentemente ha affermato che i casi di abusi accertati  sui minori, tra gli anni '50 e '80, sono stati in tutto 3420, con 848 casi di dismissione dallo stato clericale e la cifra pagata  dalle diocesi e dagli ordini religiosi, a titolo di risarcimento danni, è quantificata  in 2,5 miliardi di dollari.

 

Tali dati sono stati esposti presso il comitato sulla Convenzione contro la tortura di Ginevra.

 

Rete L'Abuso ha contestato le dichiarazioni di Mons. Tomasi, ha denunciato un perdurante atteggiamento ostruzionistico delle autorità religiose, ha negato l'effettivo risarcimento danni, almeno in Italia ed ha citato il caso dell'Istituto dei sordomuti di Provolo, con oltre cento vittime abusate dal ' 50 fino alla metà degli anni novanta, senza alcuna reazione da parte della Chiesa.

 

L'appello, lo ribadiamo, è indirizzato a Papa Francesco, un pontefice che ha riscosso la fiducia  di centinaia di milioni di persone nel mondo: a Lui è chiesto un messaggio di speranza e giustizia nei confronti di un dramma così odioso.

 

 

 

NUOVO SIGNIFICATIVO SUCCESSO DELL'ASSOCIAZIONE PROLEGIS

CONTRO

INPS, S.SC.C.I SPA e SERIT SICILIA

NEL PROC. 3677/2011 AVANTI IL TRIBUNALE DI CATANIA, SEZ. LAVORO

SENTENZA DEL 26/03/2014

 

 

 

    Il Tribunale di Catania, Sez. lavoro, in composizione monocratica, Pres. il dott. Mario Fiorentino, ha accolto l'opposizione al ruolo ex. art. 24 D. lgs. 46/1999 - opposizione esecuzione, promossa da L.P. c. INPS, SCCi Spa e SERIT SICILIA Spa ( oggi Riscossione Sicilia Spa ).

     Il Tribunale, dopo aver riconosciuto la tempestiva proposizione dell'opposizione, ha ritenuto prescritti i crediti contributivi per lavvenuto decorso del termine quinquennale, ex. art. 3 l. 335/1985 ed ha condannato l'INPS, la S.C.C.I. SPA e SERIT SICILIA SPA al pagamento delle spese processuali quantificate in € 600, 00, oltre IVA e CPA.

 

 

 

 

LO SCANDALO BONUS MATURITA'

 

 

L' ennesimo mistero buffo all'italiana: un decreto del Consiglio dei Ministri( 104/2013 ), ministra Carrozza,  ha cancellato il bonus maturità introdotto a suo tempo  per gratificare con dei punti in più gli studenti in base al voto ottenuto agli esami di maturità.

 

Alcuni studenti lo hanno saputo solo dopo avere sostenuto gli esami di ammissione alle facoltà universitarie, con gravissimo scorno per il diritto,  la legge e  le legittime aspettative di tanti aspiranti universitari.

 

L'associazione ProLegis organizza, avverso quest'ennesima ingiustizia di Stato,  per tutti gli studenti che lo richiedessero, un ricorso collettivo  che possiede tutti i requisiti per essere accolto.

 

 

 

                                                                           LA PRESIDENZA DI PROLEGIS

 

 

 

 

 

E’ attivo il nuovo sito web di Rete L’ABUSO e il servizio di ABUSE-TRACKERS.

 

Un altro strumento di fondamentale importanza che sarà
completamente attivo già nelle prossime settimane è “ABUSE-TRACKERS”.
Realizzato sul modello statunitense di Bishop Accountability l’ABUSE TRACKERS
ha lo scopo non solo di documentare tutti i casi di abusi sessuali commessi da
membri del clero, ma al suo interno conterrà anche allegati utili, per
ricostruire una cronologia storica del pedo-criminale e una mappatura
dettagliata degli spostamenti che il sacerdote ha fatto sul territorio europeo.
Un deterrente notevole con l’obbiettivo di non permettere più che la chiesa
risolva i casi di pedofilia spostando in un altra parrocchia il sacerdote
pedofilo, permettendogli cosi di continuare ad abusare ed omettendo, impedendo
allo stesso pedofilo un percorso terapeutico di cura.

Nel TRACKERS si può inserire tramite il motore di ricerca un
nominativo e verificare se questa persona ha precedenti o anche solo
segnalazioni. Per accedere bisogna registrarsi, la registrazione è gratuita.

 

ABUSE-TRACKERS è già attivo al nuovo indirizzo:

www.retelabuso.org il database non è completo perchè ancora in fase di
caricamento della documentazione.


Francesco Zanardi

 

Portavoce di Rete L’ABUSO - ONLUS

 

ACCORDO DI COLLABORAZIONE CON RETE L'ABUSO

 


L'ASSOCIAZIONE PROLEGIS E' LIETA DI COMUNICARE AI PROPRI SOCI E SIMPATIZZANTI DI AVER DEFINITO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE CON RETE L'ABUSO, ASSOCIAZIONE SPECIALIAZZATA NELLA TUTELA DEI DIRITTI DEI BAMBINI E DEI MINORI VITTIME DI ABUSI E VIOLENZE.

PROLEGIS ASSISTERA' LEGALMENTE, IN SEDE CIVILE E PENALE, NELLA REGIONE SICILIA,  QUESTI SOGGETTI COADIUVATA DA PSICOLOGI, PSICHIATRI E NEUROPSICHIATRI INFANTILI.

QUESTA NUOVA COLLABORAZIONE COSTITUISCE UN FIORE ALL'OCCHIELLO PER IL NOSTRO GRUPPO DI LAVORO.

 

 

                                                            IL PRESIDENTE

 

                                                    AVV. PATRIZIO SALERNO

 

Rete L’ABUSO lancia l’allarme. La “FREGATURA” dei tribunali ecclesiastici regionali.

 

ottobre 6, 2013  -             Cronaca Notizie, Intrighi Economia, politica, Pedofilia, Preti Pedofili, Suore pedofile  - Tagged: 2012, arcivescovo, Benedetto XVI, chiesa cattolica, Congregazione per la dottrina della fede, francesco zanardi, Josef Wesolowski, minori, napoli, nazionali, papa francesco, pedofilia, preti pedofili, regionali, repubblica, rete l'abuso, Siro Invernizzi, tribunali ecclesiastici, Varese, vaticano           -  no comments             

 Ascolta

Di pochi giorni fa l’articolo di Andrea Tornielli dove si cerca di far credere in una velocizzazione dei processi Canonici nei confronti di preti pedofili. Tornielli loda in positivo anche la disastrosa ed omissiva linea di Benedetto XVI, svelata dalla stampa e dalle denunce in tutto il mondo che nel 2010 hanno portato la chiesa all’apice dello scandalo, nonché della trasparenza forzata, poco gradita al Vaticano.

Oggi la situazione è molto più grave di quello che si vuol far credere e che si sta omettendo di dire. Sembra nessuno si accorga che la chiesa non solo continua non concretizzare come promette a mezzo stampa, risarcimenti alle vittime, prevenzione, denuncia alle autorità civili, l’apertura alla magistratura degli archivi che il Cardinale Ratzinger fece recapitare da tutto il mondo in Vaticano nel 2002, oggi sottoposti al Segreto Pontificio. Le misure di Bergoglio pare ostacolano pesantemente il lavoro della Magistratura italiana, già sufficientemente handicappata a causa del vuoto legislativo in materia, unico in Europa, di cui l’Italia è vittima.

Dal 2010 a oggi ricordiamo le linee guida anti pedofilia della CEI divulgate nel maggio 2012, modificate in tutto il resto di Europa, rimaste sostanzialmente invariate a quelle del 1962, solo in Italia, nei fatti nessun obbligo di denuncia per i vescovi alle autorità civili, nessun aiuto alle vittime, nessuna prevenzione. Criticò pesantemente quelle linee guida anche la stessa Congregazione per la Dottrina della Fede.

Dall’arrivo di Papa Francesco i provvedimenti ci sono stati, purtroppo tanti, tutti omissivi e a salvaguardia della chiesa.  Francesco ha reso illegale la denuncia, criminalizzando la fuga di notizie, un deterrente per i membri del clero e non,  ora di fatto, definitivamente scoraggiati e intimiditi a collaborare con le autorità civili. Si aggiunge anche l’idea di istituire tribunali ecclesiastici Regionali/nazionali (gestiti da uno stato estero sul territorio italiano) che si può rivelare devastante oltre che di intralcio per la giustizia civile.

Il problema inizia ancora prima. L’esercizio dell’azione davanti a questi tribunali è tutto nelle mani del vescovo diocesano. Ed è evidente che il vescovo non ha alcun dovere di intervenire, ma agirà sulla base del mero arbitrio. E l’esperienza ci insegna che l’arbitrio dei vescovi porta dritto alla protezione del prete criminale.

Leggendo l’articolo di Andrea Tornielli ci si riempie la bocca di parole, ma non vi è nulla di concreto tranne il rischio che questi tribunali, imitazione dei famosi sportelli che la CEI nel 2011 voleva istituire nelle diocesi italiane, fortunatamente fallita, diventi un’ulteriore strumento di insabbiamento

Va tenuto conto che generalmente le vittime sono per la maggior parte cattolici o persone che frequentano la chiesa. Persone che in questi casi si rivolgono al clero, non alla magistratura, perché subiscono una certa influenza legata alla religione o per semplice cultura. Forse ci sarà un risarcimento alla vittima, come previsto dal Codice Canonico, un risarcimento insignificante (come lo stesso codice prevede) rispetto ai traumi che una persona subisce, oltre che rispetto al costo di un dignitoso percorso di analisi che la vittima dovrà affrontare.

 

Questo crea una nuova situazione di omertà, che permette di poter continuare a gestire questi casi a livello interno, un’altra occasione per la chiesa di poter nascondere, spostare far sparire il pedofilo al fine di salvaguardare come ha fatto fino a oggi la propria immagine,  non la salute psicofisica dei minori affidati alle cure dei suoi sacerdoti. La vittima anche se potrà avviare una procedura in sede civile (a patto che non si impegni a non farlo in sede canonica) comunicherà di fatto, prima il caso alla curia e non alle autorità civili, senza avere quindi alcuna garanzia su che fine farà il pedofilo, sottraendolo di fatto alla giustizia e senza avere la minima garanzia che costui non continui ad abusare.

 

La chiesa cattolica, anche dopo Ratzinger, quella di Francesco al momento è fatta di dichiarazioni mediatiche gonfiate dalla stampa, ma di nessun intervento concreto ma solo omissioni, come ha fatto nei confronti dell’arcivescovo polacco Josef Wesolowski, sottraendolo di fatto alla giustizia del paese che lo accusava e dandole asilo in Italia.  O come nel caso di padre Reverberi, ricercato dall’INTERPOL  e nascosto a Parma, o don Siro Invernizzi il prete pedofilo che ha patteggiato due a anni perché sorpreso con un minore mentre faceva sesso dietro un cimitero a Cugliate Fabiasco, Varese, trasferito da poco in un’altra parrocchia. Oppure il caso dell’insegnante di religione della Diocesi di Nola Napoli, caso seguito dalla nostra rete e uscito anche su Le INCHIESTE di Repubblica, dopo l’articolo si sono perse le tracce.

 

Questi solo alcuni dei casi più recenti e gravi, ma basta cercate negli archivi del nostro portale, selezionando solo l’anno 2013 scoprirete mese per mese, che i casi sono decine.

Difficile credere alle promesse di Bergoglio e alla falsa linea di positività che la stampa gli attribuisce a tutti i costi. Basta un briciolo di buonsenso, già leggendo quanto sopra che al momento non esiste un solo gesto concreto, ne a tutela delle vittime e neppure a sostegno. Esistono una marea di dichiarazioni in questi sette mesi di pontificato, un autentico pugno di mosche, unico riscontro, le mosche.

 

 

Decine di vittime hanno scritto al Papa, lo abbiamo fatto anche noi come associazione, mesi fa, migliaia di italiani hanno firmato anche una petizione indirizzata a lui. Non ha risposto a nessuno.

Veramente troppo poco per non dire nulla.

 

Per il momento l’invito che facciamo alle vittime resta quello di continuare a rivolgersi alla magistratura, non al clero. Con i sistemi attualmente in uso il rischio è di diventare ignari complici di ciò che voi stessi avete subito.

Il Portavoce

 

Francesco Zanardi

 

  

NUOVO GRANDE SUCCESSO

DELL'ASSOCIAZIONE PROLEGIS

 

NELLA CAUSA CIVILE N. 2989/2008 R.G. NEI CONFRONTI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI AVENTE PER OGGETTO:

 

 

IL  RIMBORSO DEI MEDICI SPECIALIZZANDI ANNI 1982 / 1991

 

Il Giudice Monocratico della prima sezione civile del Tribunale di Catania, in accoglimento della domanda presentata da quattro medici specializzandi, assistiti in giudizio dall'av. Francesco Silluzio, in rappresentanza dell'associazione ProLegis, ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri al pagamento della somma di € 20.141, 82 in favore del dott. A. S., in favore della dott. ssa M.S. della somma di € 40.283, 64, in favore del dott. R. F. della somma di € 20.141, 82, in favore del dott. G. I. della somma di € 20.141, 82, oltre al maggior danno di cui all'art. 1224 c.c., pari al rendimento netto dei titoli di Stato con scadenza non superiore ai 12 mesi ed agli interessi maturati sino al soddisfo.

La Presidenza dl Consiglio è stata inoltre condannata delle spese processuali quantificate in   € 12.000, 00, oltre IVA e CPA.

La sentenza ha individuato il termine di prescrizione della domanda al 27/10/2009 ed ha riconosciuto in pieno il diritto al rimborso dei medici specializzandi, uniformandosi in toto  alla normativa europea vigente ed alle recenti pronunce della Corte di Cassazione.

 

 

                                   AVV.   PATRIZIO SALERNO

                          PRESIDENTE ASSOCIAZIONE  PROLEGIS

LA QUOTIDIANA GUERRA DELLE STATO ITALIANO CONTRO GLI EMOTRASFUSI

( PARTE SECONDA )

 

 

Hanno contratto malattie terrificanti in seguito a trasfusioni di sangue   o emoderivati infetti, non sottoposti ad adeguato controllo dal Servizio Sanitario nazionale, hanno scelto la strada della transazione con lo stato italiano ( grazie a due leggi del 2007, finalizzate all'estinzione dei contenziosi pendenti ), ma, nonostante tutto questo, non hanno ancora ricevuto alcun risarcimento.

A più di due anni da 3600 richieste di adesione alla transazione ( gennaio 2010 ), si presume un accoglimento di non oltre 500/600 domande.

Il decreto attuativo del 2012 ha posto limiti inderogabili per il recepimento delle istanze:

A ) la transazione non si applica alle trasfusioni avvenute prima del 1978;

B ) la prescrizione quinquennale decorre dal riconoscimento del danno biologico.

L'Italia, ormai simulacro di uno stato di diritto, prosegue imperterrita a violare l'art. 32 della Costituzione ( il diritto alla salute ) e stoltamente continua ad essere condannata nei Tribunali, con aggravio della già delicatissima situazione delle casse dello Stato.

Da ultimo, il Tribunale di Roma ha riconosciuto a due emofilici un risarcimento record di 1.000.000, 00 e 800.000, 00 euro; entrambi avevano presentato una richiesta di transazione, implacabilmente respinta dal Ministero.

 

 

 

SENTENZA EMOTRASFUSI 27/03/2013 - TRIB. CATANIA III SEZ. CIVILE
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EMOTRASFUSI:

GRANDE SUCCESSO DELL'ASSOCIAZIONE PROLEGIS

CONTRO

IL MINISTERO DELLA SALUTE 

 

 

Il Tribunale di Catania, II sez. civ.. presieduto dal dott. Salvatore Mirabella, ha pronunciato una storica sentenza  condannando il Ministero della Salute a pagare  a  P. M. C. la somma di:

 

 € 129.820, 00

 

OLTRE GLI INTERESSI DI  LEGGE SINO AL SODDISFO ED IL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI LIQUIDATE IN  € 10.190, 00.

 

L'associazione, rappresentata in giudizio dall'avv. FRANCESCO SILLUZIO, ha difeso una donna affetta da " EPATOPATIA CRONICA HCV CORRELATA " CONCLAMATA NELL'OTTOBRE 2004, contratta in seguito ad emotrasfusione praticata  durante un ricovero presso l'ospedale Vittorio Emanuele di Catania.

Il Ministero è stato ritenuto responsabile di omesso controllo sui donatori che avrebbe consentito di evitare il contagio del soggetto trasfuso.

Una importante notizia per tutte le vittime di emotrsfusione infetta.

 

 

                                                                            IL PRESIDENTE

 

                                                                      AVV. PATRIZIO SALERNO

 

 

 

 

APPELLO PER LA REVOCA DELLA CUSTODIA CAUTELARE PER

ANGELO RIZZOLI

 

 

             

 

             L' associazione ProLegis, attenta alle tematiche riguardanti le violazioni dei diritti dei cittadini, scopo primario della sua azione, al di fuori di ogni pregiudizio ideologico, chiede la revoca della custodia cautelare per l'imprenditore Angelo Rizzoli, 69 anni, tratto in arresto il 14 Febbraio scorso, affetto da una gravissima forma di sclerosi multipla, che lo costringe a camminare appoggiandosi ad un bastone, oltre a numerose patologie a rischio vita ( diabete, ipertensione arteriosa, insufficienza renale ).

                Il trattamento inspiegabile ed inumano riservato ad Angelo Rizzoli lede in maniera flagrante gli  artt. 13, , 27 e 32 della Costituzione ed esige una immediata cessazione della restrizione della sua libertà personale, qualunque sia il tipo di reato contestato.

 

                               

                                                                                        19/03/2013

LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE E PRIVACY:

I PERICOLI PER LA DEMOCRAZIA

 

 

Se un paese dovesse essere giudicato dalle leggi che emana, l'Italia sarebbe un faro di civiltà nel mondo intero.

Cominciando da una Costituzione ancor oggi esempio di saggezza ed equilibrio dei nostri governanti del tempo, proseguendo con le innumerevoli leggi contro l'abusivismo edilizio, continuando con il magnifico codice del contribuente in materia di rapporti tra cittadini e fisco, sino alla l. 675/96 ed al d. lgs 196/2003 sulla privacy, solo per citare alcuni esempi, potremmo dire di essere cittadini e non sudditi dello stato in cui viviamo.

Ma l'Italia ha anche il record assoluto di inadempimenti e violazioni delle magnifiche leggi varate e questo ci ha ridotti al rango di cenerentola d'Europa.

L'ultimo clamoroso esempio è contenuto nei decreti sulle liberalizzazioni e salva Italia che costituiscono        " strappi forti allo Stato di diritto " secondo il Garante per la privacy Francesco Pizzetti.

Per Pizzetti, " l'attuale stato di emergenza deve concludersi al più presto, altrimenti lo spread di democrazia tra Italia e resto d'Europa crescerebbe".

Per il Garante " è proprio da sudditi essere considerati dei mariuoli potenziali. In uno stato democratico, il cittadino ha diritto ad essere rispettato fino a quando non violi la legge, non di essere sospettato a priori".

Criticati aspramente gli accertamenti fiscali volti ad assumere informazioni sui comportamenti dei cittadini con rischi spaventosi di fenomeni di controllo sociale.

Si aggiunga l'umiliazione, quasi un marchio d'infamia, per tutti gli italiani del limite di spesa in contanti di mille euro, inesistente per tutti gli altri cittadini UE che non hanno alcun tetto di spesa e possono concludere liberamente ogni genere di acquisto cash nel nostro paese.

E' augurabile un rifiuto di massa di siffatti metodi per ricondurre la lotta all'evasione nei confini del diritto e del sacrosanto diritto alla privacy per ogni cittadino.

 

 

                                                              Avv. Patrizio Salerno

                                                              Presidente   ProLegis                                                      

 

 

 

 

 

 

Intimazione pagamento Serit: ricorso accolto e condanna alle spese

"Catania politica 31.01.2012"

 

Con ricorso depositato in data 02.07.2008, il Sig. L.P. proponeva opposizione, avanti il giudice del lavoro di Catania, contro l'intimazione di pagamento, notificata il 31.05.2008, emessa in relazione ad una cartella esattoriale asseritamente notificata da Serit Sicilia in data 17. 06. 2001 e inerente crediti contributivi Inps risalenti al periodo 1999-2002. 

L'opponente deduceva la mancata notifica della cartella opposta, la decadenza dell'iscrizione a ruolo, la prescrizione del credito, l'erroneo calcolo delle somme aggiuntive. 

Il ricorso dell'opponente, difeso nell'occasione dall'associazione ProLegis, rappresentata in giudizio dall'avv. Francesco Silluzio, era accolto in toto.

Nel merito: carente la prova della notifica della cartella esattoriale posta a base dell'intimazione di pagamento, veniva sancita la conseguente invalidità della intimazione medesima. 

La sentenza, in aggiunta, confermava, in assenza di atti interruttivi idonei, la prescrizione quinquennale dei crediti contributivi relativi agli anni 1999-2002. 

Ma il carattere veramente innovativo della sentenza, gratificante per il contribuente perennemente vessato, consisteva nella condanna per Serit Sicilia spa al pagamento delle spese processuali per complessivi € 500, 00, di cui € 250, 00 per competenze legali, oltre Iva e Cassa avvocati. 

Morale della favola: cittadini, se le vostre ragioni sono valide, ricorrete sempre!

 

ProLegis CAUSA VINTA..MA IL COMUNE NON PAGA

"Catania Politica 24.01.2012"

 Nel profluvio di dichiarazioni filogovernative, riguardo le recenti liberalizzazioni, o pseudo tali, varate pochi giorni orsono, nessuno ha ricordato di porre l'accento circa il gravissimo e pernicioso problema della cronica insolvenza delle pubbliche amministrazioni locali. Il puntuale inadempimento dei debiti contratti nei confronti di società, ditte individuali, professionisti, non riguarda solo importi di importo considerevole, ma anche piccole somme dovute, in maggioranza, a privati cittadini.

 Emblematico il caso della sig. ra L.C. che ha avuto riconosciuto, in data 17/05/2011, a titolo di risarcimento dei gravissimi danni fisici subiti per esclusiva negligenza del Comune di Tremestieri Etneo, un importo valutato dal Tribunale di Catania, sezione distaccata di Mascalucia, in € 7393, 40, oltre gli interessi di legge maturati e le spese processuali. Ebbene, decorsi oltre sei mesi dal deposito della sentenza, l'ente pubblico convenuto   non ha ancora onorato il suo debito, nonostante le ripetute sollecitazioni del legale della signora, assistita nell'occasione dall'associazione ProLegis. 

Tale atteggiamento è divenuto prassi costante per i comuni siciliani, prontissimi a varare aumenti di tributi od a escogitare nuovi balzelli, sempre giustificati da improrogabili esigenze di bilancio, ma assai avari nel riconoscere i diritti dei propri concittadini.

 L'unico strumento legislativo possibile contro questo malcostume dilagante è l'immediato recepimento nel nostro ordinamento della normativa europea che prevede il pagamento del dovuto per le pubbliche amministrazioni entro il termine tassativo di 30/60 giorni, a pena di onerose conseguenze economiche e giudiziarie per gli enti locali insolventi.

 

ProLegis RISARCIMENTO DANNI A COSTO ZERO "Catania Politica 05.12.2011"

L'associazione ProLegis promuove una nuova iniziativa per una efficace tutela dei diritti dei cittadini. Nell'ipotesi di incidente automobilistico ed annesso danno biologico alla persona, ProLegis garantisce una consulenza ed assistenza legale a costo zero per il danneggiato sino alla liquidazione del sinistro. L'associazione, in aggiunta, pone a disposizione degli utenti che lo richiedessero, a tariffe vantaggiose, medici legali di propria fiducia e comprovata capacità. In tal modo, si possono ammortizzare le conseguenze del danno sino al soddisfo, con evidenti ricadute positive sotto il profilo economico. Qualora non fosse possibile ottenere un accordo stragiudiziale con la controparte, ProLegis, per mezzo dei suoi legali, è in grado di assistere gli associati nella competente sede giudiziaria. In fase di contenzioso si applicano le tariffe forensi nei valori medi.

ProLegis è in C. so Italia 59/D, Catania, tel. fax. 095 09 44 373, e-mail:

prolegis@tiscali.it, web: ww.associazioneprolegis.com.

 

PloLegis CONTRO LE TRUFFE "Catania Politica 29.11.2011"

Le truffe ai danni di anziani, persone sole ed ignari cittadini in generale stanno riscontrando un preoccupante aumento. L'ultimo caso clamoroso registrato a San Gregorio di Catania, ad opera di un direttore di banca nei confronti dei suoi clienti costituisce un esempio lampante, ma è soltanto l'ultimo di una lunga serie. Le conseguenze per le vittime non si limitano al decremento patrimoniale, ma afferiscono sovente alla sfera psichica lasciando strascichi permanenti, quali depressione, astenie, turbe dell'uome, difficoltà nella vita di relazione, soprattutto per gli anziani, che permangono nel tempo. Al danno si aggiunge la beffa per l'estrema difficoltà di individuare i responsabili, di giungere ad una condanna in sede penale, di ottenere un congruo risarcimento del danno. ProLegis, associazione per la tutela dei diritti dei cittadini, offre un servizio di ascolto, consulenza legale e , a richiesta, un preventivo dei costi legali da sostenere in caso di assistenza, assolutamente gratuito.

 

A CATANIA C'E' PROLEGIS, "Catania Politica 21.11.2011"

Sono trascorsi soltanto sei mesi dalla sua nascita, ma i progressi compiuti da ProLegis, associazione per la difesa dei diritti dei cittadini e dei consumatori, sono stati enorrmi.  Un nuovo sito, www.associazioneprolegis.com, dalla grafica giovane ed accattivante, con le NEWS dal mondo del diritto, uno spazio, DIRITTO DI TRIBUNA, dedicato agli approfondimenti giudiziari, politici e culturali, la rassegna dei COMUNICATI STAMPA, la volontà della redazione di confrontarsi con tutti i lettori. I soci, in poco tempo, hanno superato le 130 tessere ed il numero è destinato ad aumentare rapidamente perchè l'associazione adesso è anche su Facebook, per raggiungere una diffusione sempre maggiore di amici, sostenitori, curiosi. Le grandi tematiche affrontate: giustizia, sanità, pubblica amministrazione, tasse, riscossione tributi, banche, mobbing, stalking, vittime della strada, sicurezza del lavoro e la scelta di non occuparsi della questioni bagatellari la differenziano dalle altre associazioni simili. Serietà, disponibilità, trasparenza, competenza, reperibilità, informazione, presenza giornaliera in ufficio, consulenza legale gratuita, applicazione delle tariffe medie previste dagli ordini professionali di appartenenza nelle pratiche, accesso al gratuito patrocinio per i non abbienti, sono le parole d'ordine dell'associazione e rappresentano la garanzia di un'assistenza, per l'area legale e l'area tecnica, di altissimo profilo.

ProLegis è in C. so Italia 59/D, Catania ,

e-mail:prolegis@tiscali.it, tel. 095 09 44 373

 

DIRITTI EMOTRASFUSI "Catania Politica 23.06.2011"

Lo Stato italiano deve versare ai soggetti che hanno contratto le infezioni Hbv, Hiv e Hcv, oltre all'indennizzo previsto dalla l. 210/92, un congruo risarcimento dei danni subiti a causa del comportamento omissivo del Ministero della Salute. La dottrina e la Giurisprudenza ( Corte di Cassazione sent. 1609 / 2005, Ssuu sent. 581 / 2008 ) hanno riconosciuto il concorso tra il diritto all'equo indennizzo ed il diritto al risarcimento del danno ex. art. 2043 c,c.nei confronti del Ministero della Salute per tutti i casi in cui l'insorgenza delle sopra descritte patologie fosse dovuta a trasfusioni effettuate rispettivamente in epoca successiva agli anni 1978, 1985, 1988. Il diritto del malato è, di fatto, vanificato dalle lungaggini burocratiche e dagli elefantiaci tempi della giustizia civile e penale ( è configurabile il reato di lesioni colpose gravissime o il reato di omicidio colposo ). ProLegis tutela i diritti degli emotrasfusi avvalendosi di uno staff di avvocati e medici legali con esperienza specifica di settore.

 

VESSAZIONI SERIT "Catania Politica 16.06.2011"

Continuano le vessazioni di Serit Sicilia e dei vari enti pubblici ai danni dei contribuenti. La fila dei cittadini costretti a pagare tributi prescritti, non dovuti, pagati, ma privi del relativo supporto documentale, è ormai infinita. ProLegis intende opporre ogni strumento codicistico a tutela dei diritti degli utenti e per il rispetto della legge, forte dell'esperienza maturata dai propri avvocati nel corso di questi anni. Si avvicina la data del 01/07/2011 e l'incubo dell'accertamento esecutivo, autentico abominio normativo partorito dall'attuale governo in carica, deve essere affrontato con estrema decisione, se necessario persino con iniziative popolari di carattere legislativo

 

BANCHE E USURA "Catania Politica 20.07.2011"

La condanna di Cesare Geronzi a quattro anni di reclusione in relazione all'inchiesta sul

crac da 1.125 milioni di euro del gruppo agroalimentare Cirio, che ha visto 35.000 risparmiatori danneggiati economicamente per la sottoscrizione di bond e titoli di credito fasulli, segnala un importante inversione di tendenza nel rapporto tra giustizia e banche. E' recentissima l'assoluzione dello stesso Geronzi e di Luigi Abete nel processo intentato a Palmi dall'imprenditore De Masi contro i vertici dei massimi istituti bancari nazionali per l'applicazione di interessi usurari da capogiro, dopo anni di lotta del coraggioso imprenditore contro la gravissima ingiustizia patita. Lungi dal rivendicare forcaiolismi inopportuni, è doveroso affermare la necessità di invocare un'azione di contrasto della magistratura nei confronti dei tre poteri intoccabili del nostro paese: banche, assicurazioni, compagnie petrolifere. Il discrimine tra la condanna nel processo Cirio e l'assoluzione nel processo di Palmi di Cesare Geronzi, è rappresentato dal coinvolgimento di 35. 000 risparmiatori nel processo romano, con la conseguente ribalta mediatica ed il controllo dell' opinione pubblica e la solitudine di De Masi contro i colossi del potere bancario nel processo calabrese. Non deve accadere anora; tutti i cittadini devono avere pari dignità davanti alla legge, indipendentemente dalla condizione economica o dal peso politico.

 

MEDICI SPECIALIZZATI "Catania Politica 03.10.2011"

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 15 maggio c.a., ha accolto in pieno le ragioni dei medici specializzati nel periodo 1982 / 1991. In particolare, la Suprema Corte ha stabilito: 

il risarcimento spettante ad ogni specializzato è stato determinaro in circa 40.000 Euro, oltre gli interessi e la rivalutazione; 

la prescrizione è decennale; 

il termine di prescrizione decorre dall'entrata in vgore della legge 370/99, esattamente dal 27/10/1999. 

Evidenti per i medici gli effetti positivi della sentenza della Corte di Cassazione che mette la parola fine ad una disputa ventennale con il ministero competente. ProLegis ha maturato nel settore una vastissima esperienza che mette a disposizione di tutti gli interessati